Marte, figlio della Dea Tellus e di Giove, era inizialmente il Dio della fertilità, della vegetazione e dei giardini, ma anche della folgore, del tuono e della pioggia. In seguito venne associato esclusivamente alla guerra e la battaglia, tanto importante per l'impero romano. In quanto Dio della primavera, quando rinasce la vegetazione, si tenevano le principali celebrazioni e feste a lui dedicate. Ma in seguito perché in primavera ricominciavano le guerre. Come protettore dalle calamità agricole abbiamo la preghiera rimastaci nel "De agri cultura" di Catone, che lo invoca per proteggere i campi da ogni tipo di sciagura e malattia. Gli fu dedicata la "legio sacrata", cioè la legione Sannita, detta anche linteata, cioè bianca.

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